PNRR e digitalizzazione Pa locali: come sta andando

PNRR e digitalizzazione Pa locali: come sta andando

Il piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) prevede circa 48 miliardi di euro per la digitalizzazione del paese, di cui 6 miliardi saranno destinati a rendere più efficiente la pubblica amministrazione. Una quota importante di queste risorse servirà per finanziare la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni a livello locale, con 1,78 miliardi già assegnati. Gli investimenti del PNRR per la digitalizzazione della pubblica amministrazione si suddividono in sei voci, tra cui l'abilitazione alla migrazione sul cloud, la creazione di una piattaforma digitale nazionale dati, l'esperienza del cittadino nei servizi pubblici, PagoPA e app IO, l'adozione dell'identità digitale e una piattaforma notifiche digitali.

Ad oggi sono stati emanati 26 bandi per l'assegnazione di tali risorse, di cui 15 già conclusi e gli altri ancora in corso. La maggior parte dei bandi non ha scadenze europee ravvicinate, tranne uno dedicato al cloud che prevede l'assegnazione degli appalti entro il 31 marzo 2023.

Grazie ai dati aperti implementati dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, è possibile comprendere come le risorse si distribuiscono sui vari territori e chi sono i soggetti beneficiari. Attualmente, la Lombardia è la regione che riceve la maggior quantità di risorse, seguita da Veneto, Piemonte, Campania e Sicilia. Gli investimenti per migliorare l'esperienza del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione e quelli sul cloud sono i primi due interventi finanziati.

I comuni sono i principali beneficiari di queste risorse, con il 95% delle risorse destinate a loro. Il 3,5% è destinato alle scuole per gli interventi sul cloud e per migliorare l'esperienza del cittadino, mentre il resto è suddiviso tra una varietà di altre componenti della pubblica amministrazione a livello locale.

La maggior quantità di risorse è assegnata ai territori più popolosi, con Roma capitale in testa, seguita da Napoli, Torino, Firenze e Verona. Milano, nonostante sia il secondo comune più popoloso del paese, riceve meno risorse rispetto ad altre realtà, probabilmente dovuto al fatto che partiva da una condizione di partenza già buona.

Infine, tra i comuni non capoluogo, il maggior ammontare di risorse va a Giugliano in Campania, seguito da Aversa e Afragola, entrambi in Campania.

Fino ad ora, gli enti locali hanno ricevuto circa 1,78 miliardi di euro per la digitalizzazione, ma il dipartimento per la trasformazione digitale afferma che la cifra è superiore ai 2 miliardi di euro. Questo disallineamento è dovuto al fatto che alcune amministrazioni hanno deciso di rinunciare agli investimenti, nonostante fossero risultate beneficiarie. Ci sono stati diversi territori che hanno rinunciato a queste risorse, tra cui Palermo che ha rinunciato a circa 5,3 milioni di euro, principalmente destinati all'infrastruttura cloud dell'ente comunale. Ci sono stati anche altri sei comuni che hanno rinunciato a oltre un milione di euro. Non è chiaro perché ciò sia accaduto, ma potrebbe essere dovuto al fatto che le amministrazioni locali non sono in grado di gestire le complesse procedure richieste per accedere alle risorse del Pnrr o perché l'importo assegnato non è sufficiente a coprire l'intero costo del progetto. Tuttavia, molte proposte sono ancora in corso e potrebbero essere recuperate in un secondo momento.

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