Concorsi pubblici 2026: l’anno della grande ripartenza per la Pubblica Amministrazione

Concorsi pubblici 2026: l’anno della grande ripartenza per la Pubblica Amministrazione

Il 2026 si apre sotto il segno di una stagione senza precedenti per i #concorsipubblici. Dopo anni di blocchi, riforme e turnover rallentato, la Pubblica Amministrazione italiana torna ad #assumere in modo massiccio: oltre 14.000 posti già messi a #bando o annunciati, distribuiti tra ministeri, enti pubblici, università, sanità, enti locali e forze armate.

Si tratta in gran parte di #assunzioni a tempo indeterminato, rivolte sia a diplomati sia a laureati, con profili amministrativi, tecnici, informatici e altamente specialistici. Una vera e propria boccata d’ossigeno per chi cerca stabilità lavorativa e per uno Stato che punta a rafforzare competenze e servizi.

Il cuore del reclutamento: RIPAM e portale inPA

Gran parte delle procedure rientra nel piano di rafforzamento delle PA ed è gestita tramite il portale inPA, lo strumento ormai centrale per il reclutamento pubblico, insieme ai concorsi RIPAM, coordinati dalla Commissione per il Reclutamento nella PA.

Tra i bandi più rilevanti spiccano i maxi-concorsi interministeriali, pensati per coprire fabbisogni diffusi su scala nazionale:

Il concorso per 3.997 assistenti rivolto ai diplomati, con posti amministrativi, economici, informatici e tecnici destinati a più amministrazioni centrali, tra cui ministeri, INPS e Agenzia delle Entrate.

Il bando per 1.340 funzionari laureati, che copre una vasta gamma di profili: amministrativi, economici, informatici, statistici, chimici, bibliotecari e della comunicazione.

La selezione per 294 elevate professionalità e funzionari, dedicata a esperti di politiche pubbliche e revisione della spesa, destinati a ministeri chiave come Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero dell’Interno.

Le scadenze, in molti casi, cadono tra il 21 e il 27 gennaio 2026, rendendo questo periodo particolarmente intenso per i candidati.

Ministeri, università ed enti centrali: migliaia di posti

Accanto ai bandi unitari, numerosi concorsi sono stati indetti direttamente da singole amministrazioni. Il Ministero della Difesa assume oltre 1.100 assistenti, mentre il MEF ha aperto selezioni per 548 funzionari e specialisti in ambito economico-finanziario e giuridico.

Importanti opportunità arrivano anche dal mondo accademico e bancario: Sapienza Università di Roma recluta 75 unità di personale amministrativo e tecnico, mentre la Banca d’Italia ha bandito 160 assunzioni tra esperti, assistenti e vice-assistenti, aperte sia a diplomati sia a laureati.

Enti pubblici e agenzie: focus su digitale, dati e sicurezza

Il rafforzamento passa anche da enti strategici. L’INPS, da solo, mette a concorso oltre 400 posti, tra assistenti informatici, funzionari tecnologici e dirigenti. L’ISTAT seleziona 195 tra ricercatori, tecnologi e tecnici, con un forte orientamento a statistica, data science e innovazione digitale.

Spazio anche alla sicurezza delle infrastrutture con l’ANSFISA, che apre circa 90 posizioni tra ingegneri, tecnici, informatici e dirigenti, e al Dipartimento della Protezione Civile, che assume 130 nuove risorse.

Regioni, sanità ed enti locali: occupazione diffusa sul territorio

Il 2026 è un anno importante anche per le amministrazioni territoriali. La Regione Siciliana bandisce 322 posti di funzionario, molti dei quali destinati ai Centri per l’Impiego. In Friuli-Venezia Giulia, l’ARCS Friuli-Venezia Giulia avvia un maxi-concorso per 426 profili sanitari e tecnici, rispondendo alla cronica carenza di personale nel sistema sanitario.

A questi si aggiungono decine di concorsi minori presso comuni, province e consigli regionali, che contribuiscono a un quadro occupazionale diffuso e capillare.

Forze armate e di polizia: le selezioni per il 2026

Non mancano le opportunità per chi aspira a una carriera in divisa. Il Ministero della Difesa ha già chiuso i concorsi per le Accademie militari, mentre restano aperti quelli per Allievi Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con scadenze rispettivamente a gennaio e febbraio 2026.

Uno sguardo avanti: i bandi in arrivo

Il quadro non si esaurisce qui. Diversi DPCM di fine 2025 e inizio 2026 hanno autorizzato oltre 2.300 nuove assunzioni, che saranno bandite nei prossimi mesi. Tra gli enti coinvolti figurano il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’INAIL, l’Automobile Club d’Italia e numerose agenzie nazionali.

Il Ministro per la PA Paolo Zangrillo ha definito queste misure “un impegno mantenuto”, sottolineando come il potenziamento degli organici sia essenziale per migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese.

Un’occasione storica

Numeri alla mano, il 2026 si configura come uno degli anni più favorevoli degli ultimi decenni per chi vuole entrare nella Pubblica Amministrazione. Stabilità, varietà di profili, digitalizzazione e ricambio generazionale sono le parole chiave di questa stagione concorsuale. Per i candidati, informarsi per tempo e monitorare il portale inPA non è solo consigliabile: è fondamentale.

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