I sindaci chiedono il coinvolgimento dei Comuni nel Recovery

I sindaci chiedono il coinvolgimento dei Comuni nel Recovery

Durante l'incontro con sindaci ed ex primi cittadini di grandi città italiane di PolìMiNa (Politica Milano-Napoli), si è discusso del ruolo centrale dei Comuni nella gestione dello stato, e di quanto questi siano fondamentali per rilanciare una nuova politica, soprattutto in ottica di quanto dovrebbe avvenire nel post Covid. Chiara quindi la richiesta dei sindaci a confronto: "I Comuni siano coinvolti nel Recovery".
Tra i presenti all'incontro, c'era anche Walter Veltroni, l'ex sindaco di Roma, che dichiarato come “La pandemia accentuerà la disuguaglianza sociale e una povertà di cui le città soffrono per prime, ma anche il bisogno di vita, di luoghi di incontro e decisione dove il Comune sia capace di dimostrarsi vicino ai cittadini”. Ha poi paragonato il sindaco ad un artigiano, il cui scopo è quello di "ricucire" la città come un sarto farebbe con ago e filo, per " ridarle un senso, una coscienza di sé".

Rischio di un "clamoroso fallimento" è quello che aleggia sul Recovery Found, se questo non sarà in grado di coinvolgere i Comuni (e quindi i primi cittadini), secondo Dario Nardella, sindaco di Firenze. Pur rappresentando "la grande e unica opportunità di rinascita nazionale", sarà zoppo se non si riuscirà a coinvolgere i Comuni, vere proprie fondamento di ogni Stato. Infatti, il sindaco Nardella reputa fondamentale risolvere il problema del riconoscimento di una voce istituzionale dei sindaci in Europa, ancora tragicamente assente. La pandemia di coronavirus ha rivelato senza alcun dubbio quanto siano fragili e deboli le città, ma ha fatto anche capire che sono anche il "luogo dove possono nascere nuovi modelli sociali, di relazioni interpersonali, dove si possono trovare soluzioni e laboratori sociali, economici, culturali, politici".

Dello stesso parare anche Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, che afferma il ruolo della pandemia nell'accelerare ed esaltare quelli che erano problemi ed opportunità già presenti nelle città. Punta anche il dito nell'annoso e palese "problema di organizzazione della Pubblica Amministrazione, con una giungla di normativa e procedure che va affrontata". Una macchina burocratica lenta e poco funzionale già in periodi normali, ma che diventa quasi insormontabile durante un'emergenza, come quella che stiamo vivendo.
Le città sono "la base per ricostruire il Paese" anche Filippo Patroni Griffi, Presidente del Consiglio di Stato, da cui la necessità che i comuni siano "una priorità assoluta" per il Recovery, come ribadito e sottolineato anche da Sergio Chiamparino, ex-sindaco di Torino.


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