Default, una boccata di ossigeno per i Comuni

Default, una boccata di ossigeno per i Comuni

Sin dallo scorso maggio, è stato evidenziato come la situazione di oltre 1000 Comuni fosse a rischio default, tale situazione sarebbe nata a causa del fatto che una recente sentenza della Consulta annullava la possibilità di restituire in 30 anni le anticipazioni di liquidità concesse agli Enti per pagare i debiti di natura commerciale.

Dopo la preoccupante dichiarazione di Antonio Decaro, attuale Presidente dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), che lasciava presupporre l'eliminazione di numerosi servizi al cittadino, la situazione sembra essere migliorata grazie al Decreto Sostegni-bis. Infatti, attraverso quest'ultimo provvedimento, il Governo ha messo a disposizione dei Comuni un fondo complessivo di 660 milioni.

Il fondo, previsto all'articolo 52 è pensato per tutti gli Enti Locali che presentano un disavanzo, permettendo loro di restituire gli anticipi di liquidità in almeno 10 anni e di gestire con maggiore flessibilità il percorso di rientro. Il provvedimento, come asserito da Piero De Luca (PD) dovrebbe risolvere le problematiche causate dalla sentenza della Corte Costituzionale e permettere ai Comuni di continuare a fornire i servizi essenziali ai propri cittadini.


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