Prorogati al 5 dicembre 2026 i bandi Sport Missione Comune e Cultura Missione Comune

Prorogati al 5 dicembre 2026 i bandi Sport Missione Comune e Cultura Missione Comune

Più tempo per gli enti locali che intendono investire nella riqualificazione degli impianti sportivi e nella tutela del patrimonio culturale. La scadenza dei bandi Sport Missione Comune 2026 e Cultura Missione Comune 2026 è stata prorogata al 5 dicembre 2026, entro le ore 23:59. Le due iniziative, promosse dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), si rivolgono a Comuni, Unioni di Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni, offrendo la possibilità di realizzare opere pubbliche attraverso finanziamenti agevolati con abbattimento integrale degli interessi. L’obiettivo è facilitare gli investimenti degli enti territoriali, riducendo il peso economico dei mutui e favorendo la realizzazione di interventi che potrebbero incontrare difficoltà a causa delle risorse limitate dei bilanci pubblici.

Per il programma Sport Missione Comune 2026 sono disponibili 42 milioni di euro destinati alla copertura degli interessi sui mutui a tasso fisso. Le risorse possono essere utilizzate per costruire nuovi impianti sportivi, ampliare o completare strutture esistenti, effettuare interventi di ristrutturazione e acquistare le attrezzature necessarie alle attività. Sono ammessi anche lavori di adeguamento alle normative, miglioramento della sicurezza e dell’accessibilità ed efficientamento energetico, oltre all’acquisizione di aree e immobili destinati allo sport. Possono beneficiare dell’agevolazione anche le strutture sportive utilizzate dalle scuole. Il contributo viene calcolato su una durata massima di dieci anni, anche quando il mutuo prevede un piano di rimborso più lungo. Il finanziamento deve essere ancora da concedere al momento della presentazione della domanda e dovrà essere stipulato entro il 31 dicembre 2026, con l’ICSC oppure con un altro istituto convenzionato.

Gli importi massimi variano in base alla popolazione e alla tipologia dell’ente richiedente. I Comuni con non più di 5.000 abitanti possono accedere a finanziamenti fino a 2 milioni di euro, mentre il limite sale a 4 milioni per i Comuni con una popolazione compresa tra 5.001 e 100.000 abitanti non capoluogo, per le Unioni di Comuni e per i Comuni associati. È previsto un massimale di 6 milioni di euro per i Comuni capoluogo, i Comuni con oltre 100.000 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni. Ogni domanda deve riguardare un singolo progetto o un lotto funzionale autonomamente individuabile e deve essere corredata dalla documentazione prevista dal bando. Sono ammessi progetti di fattibilità tecnico-economica o esecutivi approvati secondo la normativa vigente, oltre ai progetti definitivi redatti sulla base della precedente disciplina. Per gli interventi sportivi è necessario anche il parere favorevole del CONI, che potrà essere trasmesso successivamente alla domanda, se ancora in fase di acquisizione, entro le ore 23:59 del 18 dicembre 2026.

Accanto agli investimenti sportivi, il programma Cultura Missione Comune 2026 mette a disposizione 50 milioni di euro per sostenere la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale pubblico. L’iniziativa è promossa dall’ICSC con il sostegno del Ministero della Cultura, attraverso le risorse del Fondo per la Cultura gestito dall’Istituto. Gli interventi finanziabili comprendono il recupero di edifici storici e complessi monumentali, la protezione dei beni culturali e i progetti di valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio materiale e immateriale. L’obiettivo è favorire una maggiore fruibilità dei beni da parte della collettività, contribuendo al tempo stesso allo sviluppo economico e sociale dei territori. Secondo le stime dell’Istituto, le risorse stanziate per il 2026 potrebbero attivare oltre 130 milioni di euro di investimenti complessivi, con possibili ricadute sul turismo, sull’occupazione e sull’attrattività delle comunità locali.

Per Cultura Missione Comune è previsto l’abbattimento integrale degli interessi sui mutui a tasso fisso per una durata agevolabile fino a dieci anni, mentre il piano di rimborso può essere esteso fino a 25 anni. Anche per questa misura i massimali arrivano a 2 milioni di euro per i Comuni fino a 5.000 abitanti, a 4 milioni per i Comuni di medie dimensioni, le Unioni e i Comuni associati e a 6 milioni per i Comuni capoluogo, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni. Le amministrazioni possono inoltre valutare l’integrazione con altri strumenti di finanziamento pubblico, compresi eventuali contributi regionali, nel rispetto delle condizioni previste dai singoli programmi.

I risultati delle precedenti edizioni confermano il ruolo del programma nel sostegno agli investimenti culturali. Secondo i dati diffusi dall’ICSC, tra il 2021 e il 2025 Cultura Missione Comune ha contribuito a sostenere oltre 300 milioni di euro di investimenti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale pubblico, con ricadute sociali stimate in oltre un miliardo di euro. Il recupero degli spazi pubblici, il miglioramento dell’accessibilità ai luoghi della cultura e le opportunità offerte alle attività economiche locali rappresentano alcuni dei benefici associati a questi interventi.

Le domande per entrambi i bandi devono essere presentate attraverso i portali dedicati, seguendo le procedure indicate dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. La scadenza è fissata al 5 dicembre 2026, entro le ore 23:59, ma per Sport Missione Comune restano da rispettare anche il termine del 18 dicembre per l’eventuale trasmissione del parere del CONI e quello del 31 dicembre per la stipula del mutuo. Poiché le richieste vengono esaminate in ordine di presentazione e le agevolazioni sono riconosciute fino all’esaurimento delle risorse disponibili, è consigliabile avviare tempestivamente le verifiche sui requisiti e predisporre la documentazione necessaria. La proroga offre così agli enti locali un’opportunità aggiuntiva per completare gli adempimenti e trasformare i progetti programmati in investimenti concreti, a beneficio delle infrastrutture sportive, del patrimonio culturale e dei servizi destinati ai cittadini.

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