Fisco 2026, arriva la nuova rottamazione: più possibilità per chi ha debiti con Comuni e Regioni

Fisco 2026, arriva la nuova rottamazione: più possibilità per chi ha debiti con Comuni e Regioni

Con l'approvazione definitiva del #DecretoFiscale 2026 entra in vigore un pacchetto di misure che punta a rendere più agevole la gestione dei debiti fiscali e a favorire una maggiore adesione agli strumenti di regolarizzazione. Tra le novità più rilevanti c'è l'ampliamento della cosiddetta #rottamazione #quinquies, una misura che potrebbe interessare migliaia di cittadini alle prese con #tributi e #sanzioni non ancora saldati.

La novità più importante riguarda l'estensione della definizione agevolata ai debiti affidati alla riscossione da Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni. Questo significa che potranno rientrare nella sanatoria anche imposte e tributi locali molto diffusi, come #IMU e #TARI, oltre a multe stradali, rette scolastiche e altri crediti degli enti territoriali. Si tratta di un cambiamento significativo perché amplia notevolmente la platea dei potenziali beneficiari rispetto alle precedenti edizioni della rottamazione.

Non tutti i contribuenti, però, potranno accedere automaticamente alla misura. Saranno infatti i singoli enti locali a decidere se aderire o meno attraverso una specifica delibera. Nei prossimi mesi molti Comuni saranno quindi chiamati a valutare l'opportunità di offrire ai cittadini questa possibilità di regolarizzazione, con l'obiettivo di recuperare crediti arretrati e allo stesso tempo alleggerire il peso delle pendenze fiscali.

Per chi intende aderire, il calendario è già stato fissato. Le domande potranno essere presentate dal 16 settembre al 31 ottobre 2026. Successivamente l'agente della riscossione comunicherà gli importi dovuti e le modalità di pagamento. Sarà possibile scegliere tra il versamento in un'unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure una rateizzazione fino a 54 rate bimestrali. Il decreto introduce inoltre una maggiore flessibilità, prevedendo cinque giorni di tolleranza sui pagamenti per evitare che piccoli ritardi facciano decadere immediatamente dai benefici della sanatoria.

Accanto alla rottamazione, il provvedimento interviene anche sul concordato preventivo biennale destinato alle Partite IVA. L'obiettivo è aumentare il numero di adesioni a questo strumento che consente di concordare preventivamente il reddito imponibile con l'Agenzia delle Entrate. Per questo motivo il termine di adesione viene spostato dal 30 settembre al 31 ottobre e vengono previste condizioni più favorevoli per i contribuenti con livelli di affidabilità fiscale più bassi.

Il decreto contiene anche altre disposizioni destinate a semplificare alcuni rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Vengono alleggerite alcune procedure relative ai pagamenti della PA verso professionisti e fornitori, viene prorogata la sospensione di alcuni oneri sulle piccole spedizioni provenienti da Paesi extra Unione Europea e vengono introdotte specifiche agevolazioni fiscali collegate all'organizzazione dell'America's Cup che si svolgerà a Napoli.

L'approvazione del Decreto Fiscale 2026 rappresenta quindi un nuovo tentativo di favorire il recupero dei crediti pubblici senza aggravare ulteriormente la posizione dei contribuenti. Molto dipenderà ora dalle scelte che saranno adottate dagli enti locali e dalla risposta dei cittadini, chiamati a valutare se cogliere questa nuova occasione per regolarizzare la propria situazione fiscale e ripartire senza il peso delle vecchie cartelle.

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